sabato 4 dicembre 2010
BORSA di PAGLIA
venerdì 3 dicembre 2010
Plumcake allo Yogurt
Sempre attinto dalle amiche di cucina e adattato a proprio uso e consumo:
1 vasetto di yourt compatto bianco
2 vasetti di zucchero
1 vasetto di olio di arachidi
3 uova
3 vasetti di farina 00
mezzo limone spremuto e grattugiato (non l'ho messo non lo avevo)
1 bustina di lievito per dolci
Procedimento
Ho montato con lo zucchero i tre tuorli, unito l'olio, lo yogurt, la farina con il lievito. Ho montato gli albumi a neve ben ferma e unito al composto ( dal basso verso l'alto) messo la carta forno nello stampo rettangolare e versato lentamente il composto. Cottura a 160° per circa 50 minuti, controllare con lo stecchino la cottura.
Ogni mattina a colazione con la nutella ...... slurp ! ! ! !
lunedì 29 novembre 2010
TIRAMISU'
Ho preso una ricetta dall’elenco delle ricette delle amiche di cucina e l’ho modificata a mio uso :
250 g. di mascarpone5 cucchiai di zucchero
3 uova
Savoiardi
Caffè e liquore quanto basta
Cioccolato in polvere
Ho messo in una ciotola i tuorli e lo zucchero e col contenitore a bagnomaria ho cominciato a montare fino a quando lo zabaione è risultato denso e spumoso.
Poi ho unito il mascarpone allo zabaione in modo da ottenere una crema liscia.
Ho montato gli albumi a neve e li ho incorporati alla crema mescolando dal basso in alto.
LIBIDINE !!!!!!
giovedì 30 settembre 2010
Il Cammino di Santiago di Compostela in bicicletta. (inizio giugno)

Siamo ad Oviedo con Teresa e Nicola qui incontriamo il nostro gruppo: una coppia di Brunico e due amici di Monaco. Franz è la nostra guida, un austriaco di 40 anni.
Oviedo-Leon 55 km
Si parte alle 9.30 in pulman, la giornata è nebbiosa qui nelle Asturias e l’aria è frizzante. Franz ci assicura che passato il valico troveremo il sole e così dopo circa 68km entriamo in una galleria e all’uscita meraviglia delle meraviglie ….il sole !!!! Ci fermiamo e cominciamo i preparativi per scegliere la bicicletta. E’ fondamentale sarà la nostra inseparabile compagna per tutta la settimana. Ho perfino portato la mia sella dall’Italia !!! Controllo il cambio, i freni, la pressione dei pneumatici e dopo aver scattato una foto si parte.
Le prime pedalate del mio cammino …… sono emozionata.La strada costeggia un bellissimo lago, il panorama è bellissimo, verdissimo, l’aria è fresca. Per il momento la strada non è dura e la bicicletta non è male. Finito il lago costeggiamo un fiume, poi una superstrada in salita, qualche sosta per rifornimenti e foto e poi via verso Leon.
La prima tappa è andata e il primo timbro sulla credenziale è messo !!!!!
Sono euforica, spedisco sms a tutti per tenerli informati.
Leon-Astorga 56 km
La mattina è sempre freddino, la strada non è difficile dritta, un po’ in salita , un po’ in discesa . Si passa in piccoli paesi e in uno di questi c’è il mercato ci fermiamo a comperare la frutta. Entrare nei paese è sempre complicato, è complicato seguire la strada giusta e infatti in uno di questi paesi sbagliamo strada e seguendo la concha finiamo sullo sterrato che percorrono i pellegrini a piedi, sono circa 14 km. La cosa mi fa arrabbiare perché le biciclette che abbiamo non sono adatte per uno sterrato come questo, però questo errore ci da la possibilità di vedere un'altra sfumatura di questo cammino, di incontrare i pellegrini a piedi e di scambiare con loro il consueto “buen camino”. Ci fermiamo ad un punto di ristoro di fortuna organizzato in aperta campagna per i pellegrini e poi gli ultimi chilometri verso Astorga sullo sfondo. Bella cittadina, l’albergo è affianco alla cattedrale.
Oggi è stata una bella giornata di sole, è buffo alla fine della tappa ho tutto il segno dei guantini e dei calzoncini. Ma più buffi sono i pellegrini a piedi che hanno una sorta di stivaletto disegnato dall’abbronzatura !!!!! Franz ci sottolinea come è facile riconoscerli.
Franz ….che tipo simpatico, è veramente in gamba con le sue storie intrattiene il gruppo e ci insegna parole di spagnolo.
Astorga-Ponferrada
Cominciamo la tappa il tempo è nuvoloso e ci si mette anche il vento contro a fermare la marcia. Piano piano si comincia a salire, dobbiamo arrivare a 1500 m alla Cruz de Hierro (la croce di ferro) dove è consuetudine portare un sasso. Il mio sasso è stato preso per l’occasione a Villasimius a Cava Usai è un piccolo pezzo di granito quasi a forma di stella.
Questo è uno dei punti più significativi del cammino, questa pietra che i pellegrini portano rappresenta i peccati di cui ci si vuole liberare e una volta alla croce viene posta nel mucchio di pietre che sostiene la croce. Si procede adagio la strada verso la croce è in salita, fa freddo e qualche chilometro prima comincia anche a piovere….ma che siano così tanti i peccati????
Arrivati alla croce in fretta e furia lasciamo i sassi e scattate alcune foto si riparte velocemente, la pioggia ha rovinato questo magico momento che avevo immaginato tante volte. Andando avanti non sento più le mani, le gambe sono nude e bagnate e anche i piedi completamente bagnati sono freddi. E’ discesa ma non ce la faccio a continuare sono un ghiaccio, non so come fare anche fermarsi così bagnati non è la cosa migliore. Ci fermiamo ad un punto di ristoro, prendiamo una zuppa di verdura bollente. Ho paura mi venga mal di gola e anche se gli ultimi 15 km sono in discesa verso Ponferrada decido di caricare la bicicletta sul pulman e di rientrare assieme agli amici di Brunico. Domenico, Nicola e Terry proseguono in bicicletta.
Una volta in albergo una doccia bollente mi rimette al mondo !
Ponferrada –Sarria 44 km
Si parte in pulman fino a 1300 m il tempo è sempre brutto e fa freddo. Piove a tratti, ma oggi va meglio di ieri, mi sono equipaggiata meglio, anche se dopo poco la pioggia ci ha completamente bagnati. La prima parte della tappa è in discesa mentre la seconda è in salita fino a Sarria, in mezzo al verde e alla campagna, incontriamo mucche al pascolo, ginestre, lavanda e tantissimi fiori bellissimi di mille colori. E’ molto verde ed è pieno di felci. Gli ultimi chilometri fino a Sarria mi sento un “leone” , mi metto in testa e tiro il gruppo!!!
Sarria-Lugo
Piove ! Piove …oggi non metto le mutande ah ah ah così non si bagnano!!!!
Piano piano troviamo la strada per uscire dalla città , la tappa non è impegnativa, ma la pioggia la rende insopportabile. Bagnati fuori e bagnati sotto la giacca anti pioggia. Ma la Spagna non era il paese del sole, e del caldo afoso??? A Portomarin smette di piovere, va un po’ meglio e la strada è a sali scendi. A 5 km da Lugo ricomincia a piovere, cavolo ma ne ho fatti di peccati !!!! Arrivo al Grand Hotel di Lugo che sono “un pulcino bagnato”, un bagno bollente, vestiti asciutti, una dormita e tutto passa. La sera come al solito controlliamo le previsioni del tempo sperando in un cambiamento. Domani è l’ultima tappa, il nostro libretto delle credenziali piano piano si è riempito con i timbri che abbiamo messo in ogni posto in cui siamo passati, vorrei arrivare a Santiago senza pioggia.
Lugo-Santiago 48 km
Partenza senza pioggia, ma è grigio e infatti dopo pochi chilometri ricomincia a piovere e non smetterà fino a fine tappa. Oggi sento un po’ male alle cosce, la salita, che non è più ripida dei giorni scorsi, è diventata però più dura e la pioggia fa sembrare ogni pedalata più pesante. Sosta al bar di Friol , è mezzogiorno. Un caffè solo con Leche per scaldarsi e si riparte. Siamo fuori dalle rotte battute dai pellegrini.
Arriviamo ad un punto di ristoro, mancano circa 5 chilometri, che si fa …qui si mangia bene e abbondante ci dice Franz. Siamo completamente bagnati, accidenti a questa pioggia ci ha davvero puniti . Un piccolo consulto tutti insieme e decidiamo di terminare qui la nostra tappa. Franz ci fa prendere dai bagagli sul pulman i vestiti asciutti e ci cambiamo lì in mezzo alla sala del bar davanti a tutti. Franz carica le biciclette ….è finita ! Pedalata dopo pedalata guardi ciò che ti circonda e respiri gli odori. Quella city bike n.35 è stata per 6 giorni la mia inseparabile compagna di questa straordinaria, magica avventura . Ora mi dispiace vederla caricare sul rimorchio del pulman, domani sarà riportata a Oviedo dove un'altra “pellegrina” la sceglierà come compagna per la sua avventura.
Il cammino inevitabilmente lascia delle curiosità, la mia è quella di rifarlo sotto al sole e perché no a piedi !!!
Una volta a Santiago prendiamo la nostra credenziale guardata con compiacimento ogni volta che viene sottoposta a nuova timbratura e ci rechiamo all’ufficio del pellegrino. E’ il documento ufficiale che consente, se regolarmente vidimato, di ottenere il rilascio della Compostela, che attesta la correttezza del pellegrinaggio compiuto.
Olà
Buen camino
L’ultimo giorno di permanenza in Spagna abbiamo affittato un auto e siamo arrivati a Finisterre sulla costa Atlantica.

martedì 24 novembre 2009
THE NEVERENDING SUMMER
Un estate anomala quella di quest’anno, un estate che mi è sfuggita di mano, un estate che è cominciata e finita senza che me ne potessi rendere conto. Ma siamo sicuri che c’è stata l’estate? Quattro mesi che sono volati più veloci della luce, e quante cose dovevo fare ma non ci sono riuscita!! La prima vera estate infinita…….
Inutile ribadire che mi sento in paradiso quando sono qui e perché non fuggire in paradiso a novembre mentre qui in città il cielo è grigio, ci sono nebbia e pioggerellina ??
Ma le cose belle bisogna rincorrerle ed è difficile ottenerle, solo se si desiderano e si amano fortemente si possono raggiungere. Il mio paradiso raggiungibile con solo 1 ora di aereo, mi è costato 14 ore bloccata in aeroporto senza certezza di poter arrivare…….un esperienza da dimenticare! Fortunatamente la settimana promette bene, è quasi incredibile che qui ci possano essere sole e una temperatura attorno ai 20-25 gradi ! Certe cose bisogna condividerle: io e il mio “biondino” abbiamo trascorso una settimana da favola…...
lunedì 22 giugno 2009
QUANDO C'E' IL MAESTRALE .......
Non solo ma comincia pure a tirare vento, sempre più forte, fino a soffiare da nord-ovest un inequivocabile MAESTRALE.
Ormai il lavoro è cominciato, non posso sospenderlo e così rimango tutta la giornata appollaiata sul tetto. Devo finire prima di sera, non si sa mai che durante la notte cominci a piovere e mi rovini il lavoro già fatto.
Tutta la settimana saremo in compagnia del Maestrale.
E’ troppo fastidioso andare al mare con questo vento e così preferisco rimanere a casa in compagnia dei miei lavoretti …… se dura una settimana me ne devo inventare parecchi !!!!!
c’è chi medita su come utilizzare le conchiglie raccolte durante le passeggiate sulla spiaggia…..
Conchiglie, legnetti levigati dal mare e colla a caldo per decorare una cornice portaritratti…….
Lo specchio con la cornice in legno scuro è in attesa da parecchi anni che mi venga l’idea giusta.
Un po’ di carta vetrata una passata di acrilico bianco, un'altra passata di carta vetrata e infine una passata di cera, per ottenere un effetto decapato. Ho ancora parecchie conchiglie e del cordone ….. lo metto blu o avorio? Scelgo quello blu così fa contrasto.
Maestrale, ritorna nella poesia di Montale !!!!!
mercoledì 13 maggio 2009
IL MIO CAMPIONE !!!!
Prima “l’asilo” eseguito singolarmente per imparare qualche regola base di buona educazione, poi il lavoro in “base” con altri cani per imparare a rimanere al proprio posto e ultimamente, una volta testata l’attitudine di Otto, l’insegnamento di obedience finalizzato all’agonismo. Due , tre volte la settimana, con il sole, con la pioggia ,con la neve …. insomma un bell’impegno sia per il cane sia per il padrone, ma con amore e con passione dritti insieme per la nostra strada, una strada di amicizia, emozioni, entusiasmo, voglia di vicinanza e di contatto, fino a diventare due incomparabili compagni, fino al raggiungimento della perfetta armonia. E’ questo, quello che io e Otto stiamo veramente imparando e cercando. Molti mi chiedono “ ma non ha ancora imparato ad obbedire il tuo cane?” .
Povero Otto, pensano che tu sia il classico ripetente testone indisciplinato!!!!
Un giornalista ha scritto : “quando chiedo al mio cane di venire accanto a me, non glielo ordino, ma glielo concedo”.
Sapevamo che prima o poi sarebbe arrivato il nostro momento, il giorno in cui avremmo testato il nostro grado di preparazione su un vero ring di gara.
Il nostro campo d’addestramento domenica scorsa ha indetto una Prova Nazionale di Utilità e Difesa.
La Difesa non è proprio la nostra disciplina, sapevamo che non avremmo avuto molte speranze, ma nell’obbedienza ci sentivamo preparati. Così una corsa all’Enci a ritirare il nostro libretto delle Qualifiche, poi abbiamo passato i nostri dati a chi di dovere , ed ecco fatto: l’iscrizione alla Classe Esordienti era confermata. La settimana scorsa è stata intensa di allenamenti, simulazioni di gara, esercizi a ruota libera al parco, raccomandazioni e piccoli trucchi. Far finta di niente, soffocare ogni emozione per non agitare il mio Otto.
Ecco è arrivato il momento, tocca a noi :
entriamo nel campo di gara, ad Otto leggono il microcip, poi davanti al giudice per le presentazioni di rito.
Si parte in avanti in condotta col guinzaglio pochi passi poi due spari per testare l’indifferenza allo sparo, bravo Otto bravo , tanto il giudice è abbastanza distante e non mi può sentire , ma io ti devo gratificare amico mio almeno a parole visto che il bocconcino in gara è vietatissimo. Ancora avanti, poi a destra, a sinistra, dietrofront …bravo piccolo !!! Ora seduto vicino al paletto che segnala il posto, lo devo lasciare lì da solo e allontanarmi, è ora di ascoltare le raccomandazioni dei nostri maestri esperti “ mettilo distante dal paletto perché i maschietti alzano la gamba e fanno pipì “. Fare pipì sul ring di gara è vietatissimo, credo si possa rischiare l’eliminazione. Bravo piccolo sei rimasto seduto fino al mio ritorno, ora devi rimanere a terra mentre io me ne vado a distanza e poi la chiamata …..vieniiii …..nooooo non si è mosso, e ora mi devo inventare qualcosa per farlo muovere….il mio asso nella manica, richiamo…. “ biscotto vieniiii”, eccolo arriva di corsa …bravo Ottino.


Una volta che tutti gli esordienti hanno terminato, veniamo richiamati tutti in campo per l’esercizio di terra libero tutti insieme in fila. L’esercizio dura 3 minuti. Non avete idea di quanto siano interminabili 3 minuti, il cane là a terra e voi a venti passi distanti girati di spalle. Uno alla volta alcuni cani si alzano prima del tempo, per loro il giudice decreta il termine dell’esercizio, ma Ottino no è ancora là sdraiato, quasi sparisce in mezzo all’erba, sono rimasti solo in 3 quando finalmente l’esercizio termina. Troppo bravo anche quando è ora di rimettersi seduto non si vuole alzare, gli devo dare un aiutino …..che ci causerà la perdita di un punto nell’esercizio.
Alla fine il giudice ci raduna in un angolo del campo con i nostri cani e legge ad ognuno il punteggio ottenuto con la spiegazione di ogni singolo esercizio, le motivazioni e gli eventuali errori commessi. Nella Classe Esordienti i giudici sono senza dubbio un po’ più di manica larga, ma tutto si svolge nelle regole e non si regala nulla.
Noi siamo felicissimi del nostro risultato, anche se la condotta non è stata delle migliori, un po’ distante tanto che il giudice ci ha tolto qualche punto, però eccelente in alcuni esercizi, molto buono o buono in altri, peccato quel salto che ci ha fatto mancare 10 punti. Il nostro totale nella prova di obbedienza è stato 82, dietro solo agli 84 di altri due “giganti” che hanno fatto anche il salto.
Non voglio nemmeno parlare della prova di difesa che ci ha fatto portare a casa 73 punti grazie alla magnanimità del giudice !!!!
Il nostro totale delle due prove è stato di 155 punti e ci ha fatto ottenere il quinto posto, con tanto di scrittura convalidata sul famoso libretto delle qualifiche !
A noi non importava arrivare sul podio, non importava la coppa, ma quello che è stato importante sono i numeri scritti sulla scheda della valutazione. In nero il massimo dei punti che si possono ottenere e in rosso quelli ottenuti da Otto e da me. Davvero soddisfacente.
Vedere il mio Otto che cammina affianco a me con lo sguardo gioioso rivolto verso l’alto alla ricerca dei miei occhi, l’esecuzione delle mie richieste, rapido e scattante, tutto proteso a campiacermi ….questa è la più grande vittoria che si può desiderare.
La nostra strada è appena incominciata ed è ancora lunga, ma insieme possiamo arrivare in paradiso.
